Articles in Category: Madagascar

MPANJAKA

Lunedì, 10 Aprile 2017. In evidenza, Madagascar

Un vecchio capo del villa Zafimaniry

Il giovane cammina più veloce dell’anziano, ma l’anziano conosce la strada (proverbio malgascio)


L' anziano Mpanjaka del villaggio Zafimaniry ci ha raccontato una storia.

 

Sono arrivati i Cilindri di Vetro,

Mercoledì, 15 Marzo 2017. In evidenza, Madagascar

le tue spezie dei sogni...

Per le tue cene di primavera,

per i tuoi momenti preziosi,

da regalare a un amica,

per la tua cucina,

per dare profumo alla tua voglia di viaggiare...

sono di nuovo disponibili .

Purtroppo il prezzo di listino è leggermente aumentato, ma sono aumentati moltissimo i cilindri di vetro e, nonostante ci abbiamo provato, non abbiamo trovato nulla che ci convincesse.

Siamo sicuri che ne vale comunque la pena. ORDINA QUI

 

 

 

 

 

Intarsio, testimonianza dai nostri artigiani

Mercoledì, 15 Marzo 2017. In evidenza, Madagascar

le parole di Philbertine

La lavorazione del legno e la pratica dell’’intarsio ad Amboistra sono una tradizione.

Questo mestiere ha permesso a questa famiglia di crescere negli anni. Sono loro che custodiscono i segreti delle tecniche dell’intarsio.

La nostra artigiana Philbertine, della cooperativa Fiavotana  ce lo spiega qui:

"Noi facciamo lavori di intarsio. Questo lavoro, è stato il nonno di mio marito ad averlo iniziato per primo qua ad Ambositra. Sono già passati 80-90 anni da quando iniziò questo lavoro. Erano in due a fare questo lavoro: Raminandravola che veniva da Andrefantsena e lui. Erano i primi a fare intarsio ad Ambositra. Successivamente, i figli hanno ripreso il testimone. Io ho 10 figli: di questi 6 maschi che fanno tutti intarsio, anche i mariti delle mie figlie fanno quasi tutti intarsio. Tutto il lavoro che facciamo è stato trasmesso dal sapere dei primi che l'hanno iniziato, non abbiamo avuto nessuna formazione da fuori.

Per quanto riguarda il mercato, prima andava molto bene. Durante la prima repubblica, il presidente ci faceva direttamente gli ordini per spedirli all'estero. Dopo, siamo andati a vendere I nostri prodotti ad Antananarivo. Qualcuno di questi veniva poi spedita all'estero. Poi dei clienti venivano da noi a fare gli ordini direttamente. Adesso, abbiamo anche l'associazione Fiavotana, e quindi Ravinala che gestisce direttamente gli ordini. Questo lavoro è quello che ci ha permesso di vivere in tutti questi anni. Adesso, andiamo meno bene, i prezzi delle materie prime aumentano sempre, poi adesso ci sono problemi con il legno, ci sono tante restrizioni sul legno non possiamo usare tutti i tipi di legno. Adesso non abbiamo più cosi tanto lavoro.

Solo Grazie a Ravinala continuiamo ad avere ordini e lavoro... ma ne servirebbe di più."

 

Gli artigiani del Legno

Venerdì, 10 Marzo 2017. In evidenza, Madagascar

dall'altopiano alla foresta...

 

Il mese di Marzo lo dedichiamo alla scoperta della filiera del legno. Insieme scopriremo gli artigiani, le lavorazioni, i prodotti e molto altro. Rimanete connessi!

Sono circa cinquanta gli artigiani che, con le loro famiglie, lavorano il legno.

Circa trenta di questi vivono ad Ambositra, una cittadina 250 km a Sud della capitale.

Alcuni realizzano bauli e scatole in legno decorati tramite la tecnica dell’intarsio.

Altri invece sono scultori, così realizzano presepi e sculture varie.

A lavorare nella filiera del legno, ci sono anche circa trenta scultori Zamifaniry, i quali vivono a circa dodici ore di cammino da Ambositra, nei pressi della foresta.

Gli artigiani della popolazione Zafimaniry (patrimonio UNESCO) sono rinomati per la capacità nel realizzare incisioni.

Per Ravinala realizzano cassapanche, sedie, ciotole e vassoi. Altri invece sono scultori che realizzano presepi e sculture varie.

 

Nuova identità grafica per : @ravinala

Prodotto: Legno | Ambositra | Madagascar

Foto di: @materiacritica

 

RICHIESTA per Jean Emmanuel

Martedì, 28 Febbraio 2017. In evidenza, Madagascar

dal Madagascar

L’uomo ha bisogno di credere in una terra promessa per avere la forza di muoversi.

(Lev Tolstoj)

Di nuovo qui a chiedervi aiuto. Jean Emmanuel ha finito questo mese la chemioterapia.

E’ passato un anno da quando abbiamo scoperto che aveva un osteosarcoma (tumore alle ossa).

Da allora ad adesso è stato un peregrinare di ospedali, chemioterapia tutti i mesi, due interventi che hanno portato all’amputazione della gamba. Non ha mai perso la fede, il sorriso, la speranza.

Ora finalmente dopo questi lunghi mesi ha finito la chemio e ormai pare che il tumore sia sconfitto.

jean emmanuel rid

Ora deve iniziare la rieducazione, fare kinesiterapia e finalmente fare la protesi.

La famiglia è già molto provata, abbiamo comunque acquistato anatre, galline e un maiale per dare loro la possibilità di nutrire il piccolo Jean Emmanuel in modo adeguato.

Jean Emmanuel compie 12 anni la prossima settimana e vorremmo dirgli che avrà la sua solon-tongotra (Protesi) che lui si deve preoccupare solo di fare quello che gli dicono i medici. Vorremmo dire alla sua mamma che si può e si deve andare avanti e permettere a questo piccolo di camminare e correre di nuovo. Vorremmo … ma siamo in difficoltà. Le cure ci sono costate molto più di quanto avevamo raccolto, i viaggi, l’ospedalizzazione, i farmaci… ora non abbiamo più risorse. Da soli, ancora una volta non ce la possiamo fare.

Per questo vi chiediamo di aiutarci ancora. Sappiamo che nel mondo ci sono milioni di bambini che hanno bisogno di tutto, sappiamo che non possiamo aiutare tutti. Sappiamo che è un privilegio avere accesso alle cure mediche… ma noi a questo bimbo vogliamo bene. E’ dei nostri.

E allora siamo qui a condividere con voi questa cosa, a chiedere il vostro aiuto, a sperare con lui e per lui un futuro in cui i suoi sogni possano avverarsi, a credere, nonostante tutto, che la terra promessa la possiamo raggiungere insieme.

Grazie comunque a tutti.

Se voleste contribuire (purtroppo le offerte non sono deducibili)

C/C Bancario  n° 3413- Banca BPV-BSGSP

IBAN: IT28 A 05034 12800 0000 0000 3413

intestare a Centro Missionario Diocesano

progetto Jean Emmanuel

Ravinala Madagascar

Lunedì, 06 Marzo 2017. In evidenza, Madagascar

I nostri principali collaboratori

HERY (da un’intervista)

Il mio nome è Rakotosamimanana Hery Fidy, sono sposato e ho due figlie. Abito a Tongarivo vicino alla casa dei volontari. Mia moglie si chiama Ihary, le mie figlie Sitraka e Mirantsoa.

Lavoro alla Ravinala, faccio tanti lavori, faccio il magazziniere, l'aiuto magazziniere, il corriere, il responsabile qualità, l’autista… insomma un pò di tutto. Mi piace molto perchè è un ambiente molto pieno di incontri e stimoli. Mi diverto quando ci sono dei Vazaha ( bianchi) da portare in giro.

Villaggio Zafimaniry

Venerdì, 10 Marzo 2017. In evidenza, Madagascar

ai confini della foresta

La Regione Zafimaniry è situata al Centro-Est del Madagascar e appartiene alla " Préfecture "d'Ambositra.

In questa regione vive in simbiosi con la natura il popolo Zafimaniry (“Figli di quelli che desiderano”) composto da circa 25.000 persone.

Popolo dedito alla scultura e alla lavorazione del legno, nel 2003 l’UNESCO ha dichiarato il popolo e l’arte Zafimaniry Patrimonio culturale dell’umanità.

La decorazione del legno è la rappresentazione del loro universo, delle relazioni sociali, del rapporto con la natura e, attraverso l’intermediazione dei defunti, con l’al di là. Si tratta di codici sociali che invitano ogni membro a vivere la solidarietà comunitaria. La vendita di artigianato di legno rappresenta la maggior fonte di reddito per le famiglie Zafimaniry, anche se è da sempre secondaria rispetto all’agricoltura di sussistenza, all’allevamento, alla piscicoltura e all’apicoltura, i cui prodotti sono destinati principalmente all’autoconsumo. I guadagni della vendita di artigianato permettono alle famiglie di acquistare i prodotti di prima necessità (sale, olio, zucchero) e oggi anche i legni pregiati sempre più difficili da trovare nelle foreste circostanti i villaggi .

La speculazione del palissandro

Attualmente, a causa soprattutto dei prelievi sconsiderati da parte di speculatori stranieri e della tecnica del “taglia e brucia” per la messa a coltura di nuove terre, l’anima creativa degli Zafimaniry è seriamente minacciata, come il futuro del nobile palissandro. Le piante madri di grosse dimensioni sono sempre più rare e la crescita delle giovani è lentissima. Gli artigiani/artisti sono costretti a percorrere decine di chilometri a piedi per approvvigionarsi del legno. Secondo alcune stime, al ritmo attuale di disboscamento basterebbero non più di dieci anni per portare ad estinzione questo albero.

Inoltre, vista la precarietà della loro situazione economica, la trasmissione “dell’arte Zafimaniry” è minacciata dall’esodo massiccio dei giovani, alla ricerca di migliori opportunità.

Una ricetta con il benefico Zenzero

Giovedì, 02 Marzo 2017. In evidenza, Madagascar

Paccheri con seppioline, gamberetti e zucchine

Ingredienti x 4 persone:

360 gr di paccheri

250 gr di seppioline o polipetti

25 gr gamberi

1 cucchiaino di zenzero in polvere

3 zucchine

4 pomodori

Prezzemolo

Basilico

Olio evo

Sale e pepe macinato

7 FOTO

Preparazione

Scottare i pomodori per una decina di secondi in acqua bollente,

spelarli e tagliarli a tocchetti. Raccoglierli in una ciotola e condirli con olio,

pepe e zenzero. Lasciarli marinare per mezz’ora.

Pulire le seppioline e i gamberetti e cuocerli su una piastra ben calda. Taglia le seppioline a striscioline.

Unire ai pomodori seppioline, gamberi e le zucchine tagliate a fiammifero e aggiungere ancora un filo d’olio evo. Prima di scolare la pasta aggiungere un mezzo mestolino di acqua di cottura agli ingredienti preparati.

Cuocere i paccheri in acqua salata scolarli e condirli con gli ingredienti preparati.

Cospargere i paccheri con una manciata di prezzemolo e basilico tritato e servire.

 

Le Spezie

Giovedì, 02 Marzo 2017. In evidenza, Madagascar

del Madagascar

Sono all’incirca un centinaio i contadini che lavorano presso le cooperative sulla costa Est del Madagascar, e che coltivano le spezie per Ravinala.

Le loro coltivazioni si trovano precisamente a Vavatenina e a Fenerive Est, un villaggio e una cittadina 100 km a Nord di Tamatave.

Producono: vaniglia, cannella, pepe nero, pepe rosa, cardamomo, coriandolo, curcuma, peperoncino, zenzero, chiodi di garofano, noce moscata e anice stellato.

Grazie al progetto “equo & bio” realizzato in collaborazione tra RTM e Ravinala tutti i nostri produttori utilizzano tecniche Bio per la coltivazione. Purtroppo però la certificazione ha, per i piccoli produttori, dei costi non sostenibili e quindi questi prodotti che sono buoni e naturali non possono essere venduti con il marchio biologico.

30 anni

Mercoledì, 15 Febbraio 2017. In evidenza, Madagascar

di Ravinala

30 anni. Un traguardo che forse non avevamo nemmeno accarezzato quella sera in San Girolamo in cui nacque Ravinala.

Ravinala è nata così, da un sogno di Alberto Rossi e Don Piergiorgio Gualdi, dal sogno di un gruppo di volontari appena rientrati dopo due anni i Madagascar e che non volevano tagliare quel filo sottile ma resistente che li legava a questo popolo, dalla disponibilità di un gruppo di genitori, di zii, di fratelli che volevano sostenere questi figli/fratelli/nipoti/amici  che volevano farsi ponte tra la nostra italia e quell’isola rossa che aveva ancorato cuori e menti.

“La nostra natura è nel movimento”  (Blaise Pascal)

Questa frase è un simbolo del nostro essere .

Da un lato Ravinala nasce come parte viva del movimento del commercio Equo e Solidale. Movimento di idee, di persone, di Botteghe che credono nel commercio Equo come strumento per costruire un mondo altro da questo. Un mondo e un economia a misura di uomo.

Dall’altro movimento  inteso come viaggio, come cammino, come andare verso… un cammino iniziato nel 1987 per costruire un ponte che da Ambositra (Madagascar) arrivasse fino a Reggio.

Un cammino che ci riserva sempre cose nuove, nuovi incontri… un cammino spesso impervio ma che porta in sé tutto l’entusiasmo di una vetta da raggiungere.

Vi invitiamo allora a venire a trovarci in Bottega, a scoprire i volti dei nostri artigiani, a toccare i loro oggetti, ad andare oltre e scoprire le loro storie.

Bottega 1

 foto dal Blog my morning travel

Ancora news

Martedì, 18 Ottobre 2016. In evidenza, Madagascar

da Jean Emanuelle

Per noi guarire non è solo prescrivere medicine e terapie,

ma lavorare insieme condividendo tutto in uno spirito di gioia e cooperazione.
(Patch Adams)

Oggi mi ha chiamato Jean Emmanuelle, allegro come solo un bambino può essere. Ci sono state complicazioni e hanno dovuto amputare anche il ginocchio. Mi si è stretto il cuore e non riuscivo a trattenere le lacrime… eppure lui era sereno, mi ha consolato, mi ha detto che sta bene e che tutto va per il meglio. Mi sono sentita così piccola, così incapace di avere fede nel futuro. Sentirlo ridere e dirmi di pubblicare la sua foto. Sentirlo scherzare sulla sua futura gamba di “plastica”,  sul fatto che potrà tornare a scuola… ho pensato che non è giusto, che il mondo è uno schifo, che non si può pensare al futuro dopo aver perso una gamba a 11 anni. Ma lui mi ha dato una grande lezione e mi ha detto che è un ragazzino fortunato. Ha una famiglia che gli sta vicina, e noi che lo aiutiamo e tante persone che pregano per lui.

Ho pensato che questo ragazzino un futuro lo ha davvero, ha grinta ed entusiasmo, è capace di arrivare all’essenza delle cose. Mi ha regalato sogni e allegria.

Il cammino è ancora lungo e la strada è in salita, ma so che ce la farà. Affronterà di nuovo la chemio, la riabilitazione, la protesi ma la felicità che ha dentro e la sua capacità di credere e sperare nel futuro saranno la migliore medicina.

Grazie a voi, a tutti coloro che stanno contribuendo al suo percorso, a tutti coloro che lo ricordano… 

m.teresa

Se v'è per l'umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l'uomo.   (Maria Montessori)

Aggiornamenti dal Madagascar

Lunedì, 10 Ottobre 2016. In evidenza, Madagascar

Jean Emmanuel

Ciao a Tutti

Un breve aggiornamento su Jean Emmanuelle.

Martedì 5 Ottobre  gli è stata amputata la gamba. Fortunatamente, grazie alla chemioterapia si è riusciti a salvargli l’articolazione del ginocchio e questo renderà più semplice il percorso di riabilitazione.

Sembra assurdo dover essere contenti di un amputazione, la situazione era così difficile e a rischio per la sua stessa vita che oggi possiamo solo gioire di tutto ciò.

Jean Emmanuelle sta bene, ad oggi sembrano anche scongiurate infezioni che potrebbero rendere difficile la ripresa. Il piccolo sta bene e per quanto è possibile sereno. Da alcune settimane è seguito anche da uno psicologo che lo sta aiutando a metabolizzare la situazione. Nelle prossime settimane dovrà affrontare ancora alcuni cicli di Chemio e poi si potrà procedere alla realizzazione della protesi e alla riabilitazione.

Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto in questo periodo per poter garantire un futuro a Jean Emmanuelle. Abbiamo anche provveduto a ricomprare per la sua famiglia pollame e sementi per garantirgli un alimentazione adeguata. La sua mamma, con cui ho parlato anche ieri al telefono , non fa che ringraziare e commuoversi perché questo figlio che temeva perduto è tornato in vita.

Il commercio equo è anche questo: essere parte di una stessa famiglia.

ps non ci sentiamo di pubblicare una foto del piccolo quindi pubblichiamo una foto della zona in cui vive.